Grazie agli elettori che mi hanno sostenuto:

al termine di un percorso istituzionale che mi ha visto impegnato 10 anni in veste di consigliere comunale vorrei fare una breve riflessione.

Un ringraziamento doveroso a tutti coloro che sin dal lontano 2006 hanno sostenuto la mia candidatura ed elezione per 2 consiliature consecutive al Comune di Milano e per due volte, negli anni 2010 e 2013, primo non eletto della lista al Consiglio regionale della Lombardia.

Un sostegno mai venuto meno che si è tradotto in entusiasmo a portare avanti le istanze e le segnalazioni di tanti concittadini.

Un compito non facile di cui ho sentito tutto il peso della responsabilità politica istituzionale ed umana quando non sempre si riusciva ad ottenere riscontro dall’Amministrazione Comunale.

Tante le battaglie che mi hanno visto in prima linea nella difesa di ciò che mi è stato sempre a cuore: la legalità, il rispetto delle regole, i diritti dei più deboli, la lotta all’abusivismo, il degrado, le periferie.

Ho evidenziato le problematiche della nostra città pur facendo parte, dal 2011 al 2016, della maggioranza con un senso critico e un’ obiettività scevra da ogni logica partitica che più di una volta mi ha allontanato dalla linea politica di appartenenza.

Non ho sempre condiviso le posizioni dell’amministrazione e con coraggio ho manifestato apertamente il mio dissenso.

Questo è il mio modo di concepire la politica.

L’onestà e la lealtà con cui mi sono apprestato ad avviarmi in questo lungo cammino mi sono state compagne fedeli in un contesto fatto quasi sempre di promesse e proclami altisonanti che difficilmente troveranno attuazione.

Io ho voluto mantenere un contatto con la gente di strada, la gente che lavora, la gente che ha mille difficoltà giornaliere e alla politica non vuol più pensare perché è disillusa e disincantata.

Uno dei miei impegni è stato quello di cercare di colmare la distanza che nel tempo è diventata difficilmente recuperabile con le istituzioni.

Non dimentico gli interventi in Aula per denunciare i disservizi e le disfunzioni che allontanano inesorabilmente le persone con il risultato che ad ogni appuntamento elettorale il fenomeno dell’astensionismo emerge paurosamente.

Quest’anno mi sono ricandidato per spirito di servizio, perché vi è il tempo del ricevere e vi è il tempo del dare agli altri, una scelta di ricandidarmi di cui mi addosso ogni responsabilità e ringrazio uno per uno coloro che ancora una volta hanno riposto in me quella fiducia che serbo come un dono prezioso.

Grazie.

28 Giugno 2016