Le manifestazioni programmate dai tassisti mi da modo di intervenire sull’argomento: perchè non considero conclusa la vicenda e voglio evidenziare quanto poco consona è stata la risposta al mio intervento in Aula da parte dell’Assessore alla Mobilità.

Il problema esiste e va affrontato alla luce delle ultime novità che hanno interessato il settore: ossia molti operatori Ncc e soggetti abusivi che continuano ad operare senza la corretta osservanza delle normative in materia.

A fronte di un mio intervento esaustivo in cui per prima cosa ribadivo le scuse mie e della categoria per il disagio all’utenza e alla città, create la settimana scorsa con le manifestazioni di comitati spontanei, il laconico parere di rimando dell’Assessore mi ha lasciato interdetto e, senza alcun dubbio, propenso a riconfermare l’inadeguatezza alla risoluzione di un problema annoso, quello dell’abusivismo, e di un altro in fase di sviluppo che se non regolarizzato in maniera chiara ed esemplare rischierà di trasformare il trasporto pubblico in una giungla “legalizzata”.

La reazione di inasprimento del mio atteggiamento è stata consequenziale alla mancata interazione di chi dovrebbe far proprio l’impegno che l’incarico gli conferisce, fino all’attuazione di quei provvedimenti necessari e risolutivi.

Liquidare la questione con parole prese a prestito da altri colleghi di Giunta non garantisce di aver compreso in pieno la gravità del problema, né la sua urgenza.

Ho intenzione di intraprendere una forma di protesta con un’azione dimostrativa, non lasciando al termine dei lavori l’Aula se la Giunta non mi risponderà, ma spero non negli stessi termini con cui l’ha fatto la settimana scorsa l’assessore Maran.

Questo per evidenziare che nel nostro paese per far sentire la propria voce bisogna alzarne il tono.

In questo caso specifico c’è da far rispettare le leggi ed è assurdo l’atteggiamento tiepido delle istituzioni quando i problemi della categoria si trascinano da mesi con il rischio sostanziale di esasperare chi ne fa parte.

Ho presentato un’interrogazione urgente il cui oggetto è sempre la determina dirigenziale n. 209 di cui reclamo sapere il perché della mancata revoca ed eventualmente le ragioni e le motivazioni giuridiche che ne impediscono il ritiro. Parallelamente, venire a conoscenza delle misure che la Giunta e tutti gli uffici competenti, si apprestano ad adottare per contrastare il fenomeno dell’abusivismo ed imporre una ferrea osservanza giuridica attraverso controlli costanti e provvedimenti restrittivi eccezionali.

Tralascio alcuni commenti che sono stati fatti dopo la mia presa di posizione della settimana scorsa, quando parlavo di inerzia dell’Amministrazione, ma uno lo voglio riprendere; c’era chi diceva che i tassisti godono di un passato redditizio e quanto altro, chiedo al latore di quella dichiarazione se trova talmente redditizio che un operatore dopo 42 anni di attività vada in pensione con 845 euro al mese.

Se questa è la redditività che ha determinato in tutta la sua vita di taxista, ritengo che sia opportuno che qualcuno esca dagli uffici e vada a vedere cosa succede fuori.